palline-di-semi

Nel corso di vari laboratori che ho tenuto sia con i bambini della scuola dell'infanzia sia con quelli della scuola primaria, ho sperimentato il "gioco delle palline di semi". Lo propongo in questo periodo perché, se viene svolto a febbraio, le palline fanno in tempo ad asciugare e ad essere pronte per la primavera che ormai è alle porte. È un gioco che prevede l'utilizzo di argilla e semi di fiori. Si prende l'argilla in pasta che si trova in vendita, in panetti, nei negozi di colori. Poi servono dei semi che possono essere misti, con vari tipi di fiori.
Viene chiesto ai bambini di pensare ad un luogo brutto e squallido, un giardino oppure semplicemente un luogo aperto dove vanno a giocare, ma che non ha fiori.
Chiediamo poi di fissarlo bene nella loro mente.
A questo punto spieghiamo che faremo delle piccole palline di semi di fiori che, se lanciate in quel luogo spoglio e brutto, dopo poco tempo lo aiuteranno a diventare completamente diverso e pieno di fiori profumati.
Facciamo scegliere i semi a seconda delle preferenze: papaveri, margherite, fiordalisi, aquilegie, cosmos, garofani, girasole, viole, calendule, e passiamo a confezionare le nostre palline.
Prendiamo una piccola nocciolina di argilla, la allarghiamo e mettiamo nel centro un pizzico di semi. Poi chiudiamo facendo una bella biglia rotonda e liscia, lavorandola tra i due palmi delle mani.
Le palline a questo punto dovranno poi essere fatte asciugare bene.
Il compito che assegneremo ai bambini sarà quello di andare nel luogo prescelto e lanciare le palline secche, abbandonandole in modo che la pioggia possa bagnarle e possano nascere i fiori prescelti.
Invitiamo i bambini ad effettuare un vero e proprio "bombardamento" di semi nel loro luogo "brutto" per farlo diventare bello!
In un intervallo di tempo abbastanza breve che va da un mese ad un mese e mezzo, a seconda dei semi, nel luogo che il bambino ha scelto, nasceranno nuove piantine!
Questo è un modo semplice per far diventare il bambino attore dentro la propria realtà, magari anche coinvolgendo le famiglie e per educare i bambini alla bellezza.

Nadia Nicoletti

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2016

Ciao Enrica,

allora sei riuscita anche quest'anno a sopravvivere alle festività?

A parte scherzi, spero davvero tu ti sia riposata e ricaricata durante queste vacanze e soprattutto spero che il 2015 ti abbia portato grande evoluzione ed enormi successi.

Adesso è il momento di pianificare il 2016. Questo come sai è qualcosa che faccio tutti gli anni e ti incoraggio vivamente di fare altrettanto proprio perché in questo periodo c'è sempre tanto fermento ed entusiasmo per il nuovo anno. È l'illusione che il calendario ci offre di riniziare, l'occasione di sognare nuovi traguardi, creare una visione elettrizzante e fare nuove scelte per trasformare i tuoi sogni in realtà.

Da oltre vent'anni in questo periodo condivido idee su come creare your best year yet. Leggo sempre con immensa gioia i vostri commenti: vedere quali pensieri hanno avuto maggiore risonanza e quali contribuiscono a realizzare your best year ever!

Quindi vediamo alcune idee per rendere il tuo 2016 straordinario:

• Quali 5 cose devono accadere entro la fine del 2016 perché questo sia l'anno migliore della tua vita.
• Leggi o visualizza queste 5 priorità tutte le mattine.
• Non pensare a guadagnare di più; pensa a creare più valore.
• Non c'è differenza tra sapere senza mettere in pratica, e non sapere.
• C'è una grande differenza fra l'essere efficaci e l'essere indaffarati.
• Fai più attività fisica (nuoto, corsa, camminare, yoga, ballo, cyclette/ bicicletta, rebounding, ellitica, ecc.)
• Ogni tanto regalati un massaggio.
• Diventa "nutrientariano", ossia mangia cibo SANO ricco di NUTRIENTI.
• Mantieni il tuo corpo ben idratato e ionizzato.
• Respira profondamente caricandoti di energia, il tuo corpo ti sarà grato.
• Visita un bel centro benessere (sia in Italia che all'estero).
• Dedica almeno 10 minuti al giorno alla meditazione.
• Leggi (o rileggi) "I Sette Pilastri del Successo" di Stephen Covey.
• Fai ciò che più ti appassiona e che più ti riesce meglio, e delega (intelligentemente) tutto il resto ad altri.
• Spesso le migliori idee ti vengono quando sei al mare in spiaggia o a sciare in montagna.
• Impara a dire no più spesso per dire si a te stesso e poter dare di più alle persone che ami.
• Partecipa a conferenze, convegni e seminari.
• Spegni la televisione e accendi il tuo cuore, la tua creatività, la tua passione.
• Organizza e tieni i tuoi eventi o corsi formativi.
• Trova il meglio negli altri e valorizzalo.
• Rivolgiti questa domanda continuamente nell'arco della giornata finché non diventi automatica e inconscia: "Come posso meglio utilizzare il mio tempo adesso per realizzare i miei obiettivi?"
• Ciò che conta non è COSA sia presente nella tua vita… ma CHI. Ringrazia più spesso queste persone con amore e affetto.
• Riduci o, meglio, elimina cibi fritti, grassi idrogenati, zuccheri raffinati e latticini (sì, anche i formaggi :)
• Prenditi un coach. Diamine, anche il Dalai Lama ha un coach.
Scegli di star bene. Quando hai la tua salute, hai mille sogni. Quando la perdi, ne hai solo uno.

Per favore ringrazia tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione dei tuoi momenti più importanti e significativi. La gratitudine come sai è il vero segreto di una vita piena di gioia, ricchezza e soddisfazione.

E soprattutto non rimandare i tuoi sogni, la tua vita, aspettando che arrivi il momento buono. Migliaia di persone sono morte ieri in attesa che arrivasse quel fatidico "momento giusto." Ascolta, ti svelerò un segreto, sei pronto? Ebbene, il momento ideale non arriverà MAI, ci saranno sempre innumerevoli intralci, ostacoli e buone ragioni per rimandare. Se davvero vuoi fare qualcosa, sta sempre a te creare il momento "giusto", il momento "ideale", il momento "buono". E non preoccuparti delle difficoltà da superare, in realtà quelle rappresentano le risorse più preziose perché ti permetteranno di trasformarti, così come la pressione trasforma il carbone in diamante, nella persona che sei qui per essere. E se non hai ben chiaro come realizzare i tuoi obiettivi, va benissimo, vedrai che l'entrare in azione illuminerà il passo successivo.

Quindi l'unica cosa che ti renderà veramente felice quest'anno, o in qualsiasi anno, è uscire fuori dalla zona di comfort, alzare gli standard, prendere l'iniziativa ed entrare in azione e sentire quel potere incredibile di attraversare qualsiasi ostacolo o limitazione ed incontrare così facendo la persona più grata e felice che avrai il privilegio di conoscere: tu stesso. Scoprirai di avere capacità, doti, talenti che non sapevi neppure di avere. Quando il tuo desiderio è abbastanza forte, è come se avessi acquisito poteri straordinari. Ma ripeto non aspettare il momento "buono" per agire, per amare, per esprimere la tua creatività, il tuo vero potenziale e vivere la vita che vuoi. Il tempo scorre inesorabile. Le lancette non si fermano per nessuno, attimo dopo attimo continuano a consumare i minuti della tua vita. La più grande opportunità al mondo si trova qui, oggi, adesso.

Buon 2016,
Matt

bomba-scoppio

Nel triste anniversario da non scordare, quello del criminale bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki, (6 e 9 agosto 1945) privo di valore strategico in una guerra ormai vinta, ma terroristico a tutti gli effetti, mi piace celebrare la Vita con una parola di speranza per tutti. Il mostro atomico dorme e può essere risvegliato da politici (quasi tutti!)affamati di potere, e sta per giunta bene in agguato in oltre 400 centrali nucleari “pacifiche” e sempre a rischio, come molti incidenti di ieri e dell’altro ieri testimoniano.

Forse la speranza è troppo ottimistica, del resto le due bombe del ’ 45 furono giocattoli rispetto ai mostri termonucleari di oggi, e comunque più volte ho incontrato, in una pratica di oltre 40 anni, derisione e superficialità rispetto ad affermazioni che a me paiono ovvie, cioè che la nostra dieta influenza in maniera decisiva la qualità del nostro sangue, la quale nutre e trasforma quella di tutte le cellule del corpo. Dirò subito che per i dubbiosi sensati ed educati ho diverse risposte con approfondimenti, mentre per eventuali jokers ironici e strafottenti il mio silenzio attesterà da solo il mio più totale disprezzo per l’ignoranza voluta e ricercata.

Comunque eccovi una storia vera, accaduta a Nagasaki nei giorni seguenti lo scoppio che uccise subito circa 70mila, e migliaia d’altri negli anni a venire, di malattia da radiazioni.

Il dr. Akizuki, direttore del San Francesco Hospital di Nagasaki, ha salvato la vita di tutti i suoi pazienti sopravvissuti dopo il bombardamento atomico il 9 agosto 1945, prescrivendo una dieta speciale di zuppa di miso, riso, alghe, e ortaggi a radice .

Anche se nessuno a Nagasaki sapeva che fosse una bomba radioattiva, il dottor Akizuki avendo lavorato come radioterapista e riconosciuto il sintomo di eccesso di catarro, sintomo comune tra i sopravvissuti alla bomba, è stato spesso visto dopo ripetuta irradiazione di persone con cancro uterino e mammario. Ha scoperto che dando ai pazienti affetti da tumore una soluzione leggermente salina da bere migliorava la loro condizione. Aveva incontrato anche George Ohsawa, il padre della macrobiotica moderna, a Tokyo e studiato il potere di guarigione del cibo.

"Mi sono sentito qualcosa di simile a una fiducia che sgorghi nel petto," il Dott Akizuki ricorda nel suo libro “Nagasaki 1945” (Londra, Quartet Books, 1981). "Ho dato ai cuochi ordini severi che, una volta fatte le palline di riso integrale dei pasti quotidiani, devono aggiungere un pizzico di sale in più, e di rendere salato ogni pasto, zuppa di miso ben densa ad ogni pasto, e di non usare mai zucchero. Quando non sono riuscito a fare seguire le mie istruzioni, li ho rimproverati senza tregua, dicendo: '’Non bisogna mai prendere qualsiasi zucchero, niente di dolce! distruggerà il tuo sangue con la malattia da radiazioni! "

Grazie a questo metodo dietetico, tutti i pazienti e il personale sono sopravvissuti pur vivendo a contatto con ceneri letali del loro ospedale in rovina. I loro capelli hanno smesso di cadere, e non avevano più la nausea né sangue nelle feci. "E 'stato grazie a questo cibo che tutti noi abbiam potuto funzionare giorno dopo giorno, superando stanchezza o sintomi di malattia atomica e sopravvivere al disastro esenti da gravi sintomi di radioattività", ha spiegato il dottor Akizuki.

Il St. Francis Hospital è stato ricostruito, e per molti anni il dottor Akizuki è stato direttore dell 'Associazione per la Ricerca in Nagasaki Hibakusha' [assoc. reduci e sopravvissuti alla bomba atomica ']. Nel corso degli anni, è divenuto più religioso, ma ancora attribuito la miracolosa sopravvivenza alla dieta. "Abbiamo una missione,di raccontare quello che è successo qui", ha scritto nella sua autobiografia. "Ecco perché sentiamo che Dio ci ha dato la vita, per sopravvivere fino ad ora."
 

hiroshima-distruzione

Mentre procedeva la Guerra Fredda, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica hanno condotto test nucleari atmosferici, e la contaminazione degli alimenti è diventata una questione internazionale. Gli scienziati della McGill University di Montreal ha iniziato una serie di esperimenti nel 1960, finalizzati ad identificare un alimento o nutriente che potrebbe aiutare a contrastare gli effetti delle radiazioni nucleari e ricadute. In una serie di articoli pubblicati sul Canadian Medical Association Journal, hanno riferito che alghe alimentari comuni come kombu e altre contengono sostanze, tipo l’ alginato di sodio, che potrebbe ridurre dal 50 al 80 per cento la quantità di stronzio radioattivo assorbito attraverso il sistema digestivo.
Entro la fine del 1980 e all'inizio del 1990, i ricercatori giapponesi, influenzati dall'esperienza del dottor Akizuki, hanno continuato la ricerca. K. Watanabe, esperto di oncologia da radiazioni presso il centro di ricerca sulle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima University, ha riferito che le persone che mangiavano regolarmente miso furono trovate fino a cinque volte più resistenti alle radiazioni di quanto la gente non abituata a mangiare miso. Studi di laboratorio sui topi hanno inoltre confermato che il miso in particolare ha contribuito a proteggere l'intestino tenue dal male.

Nel frattempo, in Unione Sovietica, una serie di incidenti nucleari ha provocato l'ulteriore utilizzo di metodi alimentari per neutralizzare particelle radioattive. Nel 1990, l'Istituto Kushi, un centro educativo macrobiotico nel Massachusetts occidentale, ha organizzato un ponte aereo di diverse migliaia di chili di miso, alghe e altri alimenti disintossicanti destinati ai medici di Chelyabinsk e Chernobyl.

Le seguenti linee guida sono raccomandabili per aiutare a proteggere contro la radioattività dagli incidenti nucleari in corso in Giappone, ed eventuali futuri sinistri (scongiuri!): Nello spirito di non discostarmi troppo dalle abitudini Giapponesi di Akizuki ho tenuto alcuni ingredienti e piatti fortemente Orientali: il criterio comunque è adattabile anche a gusti più Mediterranei purchè fondato su cibo vegetale/integrale semplice, con poche specialità indispensabili come miso ed alghe, peraltro non più esclusiva orientale, ma oggi raccolte o prodotti perfino in Italia.


CONSIGLI DIETETICI

Mangiare 1-2 scodelle di zuppa di miso ben condita ogni giorno. Preparare con miso d'orzo invecchiato per circa due anni e cucinare con alga kombu, che è più forte di wakame, l’ alga che di solito accompagna la zuppa di miso. Diversi ortaggi a radice possono anche essere aggiunti alla zuppa.
Mangiare alghe quotidianamente. Queste includono:
Kombu / fucus, quella a più alto tasso di iodio naturale (cotta regolarmente in fagioli, cereali o piatti di verdura)
Wakame (in zuppe e insalate)
Arame (in piatti saltati in padella, insalate, involtini primavera)
Hiziki (in piatti saltati in padella, insalate, involtini primavera)
Dulse (più alta in ferro, preparata in insalata, in fiocchi /uso anche a crudo)
Nori (popolare in rotolini di Sushi, in fiocchi o come condimento)
Agar-agar (trasparente, addensante dalle proprietà gelificanti,per gelatine o aspic dolci o salati)
Mangiare riso ad ogni pasto in forma intera o idealmente trasformato in palle di riso ricoperte di alga nori con una piccola quantità di prugna umeboshi al centro.
Alimenti fermentati (tempeh, miso, shoyu, natto, umeboshi, crauti non cotti e altre verdure in salamoia)
Mangiare una varietà di verdure, tra cui:
Ortaggi a radice, come daikon, radice di loto, carote, bardana, pastinache….
Verdure verdi, ad alto contenuto di clorofilla
Verdure crocifere (broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles, rape, cavoli e varie crucifere, spinaci, cavolfiori, e foglie verdi scure), indivia, cicoria, scarola, crescione, cime di rapa cicoria radicchio e tarassaco
Verdure scure gialle e arancione (carote, patate dolci, patate, zucche, zucca invernale)
Mangiare semi di zucca, sesamo, girasole ed altre oleaginose; tutti con parsimonia
Usare olio di semi di sesamo o oliva, esso contiene una sostanza che aumenta piastrine del sangue (per combattere le infezioni). Usare gli oli con grande moderazione
Mangiare una moderata quantità di fagioli e fe derivati come come il tofu e il tempeh
Ridurre al minimo o a zero il consumo di alimenti di origine animale (carne, pollame, uova, prodotti lattiero-caseari, pesce e frutti di mare), cereali raffinati, verdure tropicali, oli e grassi, frutta, zucchero, aromi, spezie, stimolanti e alcool.
Tutto il cibo deve essere ben cotto e non consumato crudo, almeno in questo frangente.
Bere tè bancha rametti (kukicha) e cuocere con acqua di fonte o di pozzo.
Cucinare con gas, carbone o legna, o di altra fonte di combustibile naturale. Evitare l’elettrico e il microonde.

Diversi anni fa, H. Furo, professore associato di Studi Giapponesi presso Illinois Wesleyan University, ha intervistato una trentina di sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki (tra cui molti dei pazienti del dottor Akizuki) e ha scoperto che fino al 90 per cento hanno attribuito la loro salute e la longevità al miso e altri alimenti naturali. Dalle ceneri della seconda guerra mondiale, la loro esperienza di trasformazione continua ad offrire la speranza di una nuova generazione di sopravvissuti alle guerre nucleari, che non possano più ripetersi, né agli incidenti nucleari.

Dottor Roberto Marrocchesi

cibiAMO – Arte, Natura e Convivialità

31 Maggio 2015
a partire dalle ore 18
presso
D’Art Visual Gallery
Menaggio (Co)
Via Lusardi, 46

Tre eventi in uno:
Esposizione di opere d’arte dedicate al tema del cibo e della convivialità,
evento culinario Finger Food realizzato dallo chef Alessando Verrone,
e presentazione del primo volume del progetto editoriale

Cosmo Lago


con presenza degli autori:
Ettore Maria Peron
Davide Dell’Acqua
Alessandro Verrone

cosmolago camminamente

ISSUU



YOU TUBE

“Solo” qualche spunto di riflessione, lasciato qua e là, lungo i sentieri di Remedia, approfittando dell’ombra di un albero, dell’accoglienza di un piccolo spiazzo immerso nel verde, prendendo ispirazione da una pianta o da un cellulare … semplici parole … in una calda giornata estiva, ricca di sole, calore umano, energia … tanta gente, curiosa, gioiosa ed eccitata… c’era una festa da vivere: la festa di Remedia.

Parole semplici, ma simili a punte di iceberg: solo quando ci si avvicina ci si rende conto che c’è qualcosa di grande, sotto… parole che, al primo impatto, fanno quasi rabbrividire, svelando quelle verità che si possono capire solo guardando le cose da un’altra prospettiva.

raccoglie-fiore
Non è stato possibile passeggiare tra i sentieri di Remedia senza riflettere sulla biodiversità, perché biodiversità =vita, perché grazie alla diversità una comunità può superare le avversità.  Capito questo, non si può non riconoscere in ogni individuo una grande potenzialità, non si può non provare per ogni essere un profondo rispetto, perché potenzialmente ognuno può essere utile per la sopravvivenza e l’equilibrio del gruppo. E tutto questo vale tra gli animali e le piante, in natura e in ecologia… ma anche in economia… Alcuni modelli gestionali di fiorenti aziende sono stati sviluppati sulla comprensione dell’importanza della diversità…secondo questi modelli, le idee vengono fatte emergere da sessioni di brain storming e le decisioni vengono prese se condivise da tutti, abbandonando il modello democratico (in cui vince l’idea della maggioranza)… modelli che si reggono sulla base di un profondo senso di condivisione e comprensione della mission dell’azienda da parte di tutti, sulla base, appunto, di fare comunità.

Si è parlato di sistemi economici, di capitalismo e di economia del bene comune. Di denaro, di ricchezza e di povertà. Si è parlato dell’esperienza di un piccolo Comune che, per far fronte alla situazione di profonda crisi economica e di disoccupazione, coniò una propria moneta. Una moneta con una curiosa particolarità: una moneta a scadenza…. Certamente! a scadenza: ogni banconota aveva stampata una data oltre la quale avrebbe perso il suo valore, a meno che il suo possessore non fosse andato in Comune per prorogarne il termine di validità, tramite l’acquisto di una marca da bollo da applicare sulla banconota … In pochi mesi l’economia del paese rifiorì, perché la gente era incentivata a “fare girare l’economia”, trattenendo le monete il meno possibile, comprando ed investendo…. Con i soldi provenienti dalla vendita delle marche da bollo il Comune poté finanziare opere pubbliche e manutenzioni… il sistema offrì così posti di lavoro, servizi efficienti; le persone riacquistarono fiducia e potere di spesa…  Il tutto funzionò, finché non arrivò lo Stato (con il suo esercito armato) a vietare l’uso di questa particolare (e miracolosa) moneta. Di conseguenza, nel giro di pochi mesi, tutto tornò come prima: crisi economica, disoccupazione, paura, infelicità…

Si è parlato anche di campi elettromagnetici… di come un cellulare ha effetto più sull’energia del cuore che su quella del cervello… e degli olmi, che risentono molto dei cambiamenti dei campi elettromagnetici. Nell’epoca del passaggio dalla TV in bianco e nero al TV color, come pure nel momento del passaggio alla tecnologia del digitale terrestre, molti olmi si sono ammalati, perché le variazioni dei campi elettromagnetici legati al cambiamento delle tecnologie di trasmissione hanno interferito con la loro energia al punto tale da farli indebolire e, di conseguenza, renderli vulnerabili all’attacco di parassiti…

E si è parlato anche di tessuti, di quelli fatti a partire dalle ginestre! E di scarpe! Le scarpe di Hubert, che hanno 15 anni!!

Insomma, una giornata in cui è stato possibile “disimparare” e “imparare cose nuove”, perché le prospettive sono tante e diverse… una passeggiata che ha lasciato dubbi, curiosità e tanti pensieri da approfondire, da verificare, da sperimentare..

fiorellino

p.s.: le piante sentono i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo? Percepiscono l’atteggiamento che abbiamo nei loro confronti quando raccogliamo le loro gemme, i loro fiori, le loro foglie, le loro radici? La nostra meraviglia di fronte a forme e colori tanto perfetti? Il nostro senso di profonda e commossa gratitudine per essere così speciali? Miracolose? Belle? Buone? E sentono anche i nostri sentimenti di sconforto, i nostri momenti di paranoia, la nostra pesantezza, paura, insicurezza? Comincio a pensare che… ma… chissà… forse forse ….o mamma…


Hubert




Libro consigliato da Hubert:

Economia del Bene Comune -Il modello economico che ha futuro— di Christian Felber (Ed. Tecniche nuove)

Ma nel frattempo, in attesa dell’arrivo del libro:

http://www.economia-del-bene-comune.it/

https://www.facebook.com/FederazioneItalianaDellEconomiaDelBeneComune?fref=ts

in-yang

La malattia è l’espressione di una disarmonia e la guarigione è la comprensione di questa disarmonia con il conseguente adeguamento al nuovo. Purtroppo però più l’umanità si sforza nel combattere la malattia più questa si afferma. Non è il solo combattere che fa vincere.
Se abbiamo fiducia nella Natura, come possiamo temere la malattia? Essa è una via, per conoscerci o per spronarci nell’avanzare, per fluire e scardinare la staticità.

Per prima cosa dovremmo imparare a non ostacolarla e darle priorità, quindi dedicarle riposo, una dieta appropriata, assaporarla in ogni suo sintomo, che è sintomo di vita, compreso il dolore che è una delle emozioni più forti e il richiamo di una forte attenzione sul corpo, quella tuttavia necessaria alla guarigione. Purtroppo i tempi che a volte richiederebbe la malattia non sono quelli che noi possiamo concederci ma è proprio questo che ci separa dalla nostra natura e crea le basi per lo squilibrio.

Nell’omeopatia il peggioramento iniziale è come la via per portare i nodi al pettine. Questo peggioramento simboleggia proprio l’andarle incontro, quindi accettarla per andare oltre, attraversarla. Peccato che il peggioramento spaventi chi non coglie il bene che c’è nei sintomi. Parlo di bene nello stesso modo con cui una pianta di rose vedrebbe bene il letame cosparso vicino a lei (senza seppellirla però!). Certo, puzza, e non si presenta bene, ma presto questo sarà ciò che permetterà una bella fioritura. Come dire che per avere il bene serve il male o comunque c’è anche questa possibilità.

In effetti queste due parti sono in stretta relazione, cioè per avere il bene si ottiene male: vaccini, cure, educazioni al fumo, alla dieta, campagne preventive… eppure la gente è sempre più cagionevole! A che pro accanirci per avere la salute se i risultati sono opposti? Questo lo dicono le statistiche.

La malattia rappresenta il confine a ciò che abbiamo nascosto a noi stessi, l’altra faccia della medaglia, la parte oscura di noi che non vorremmo mai incontrare. Più neghiamo a noi questa parte e più compare con forza. Curiamo la nostra parte aerea senza renderci conto che sotto crescono anche delle radici di cui non ci curiamo, fino a vedere un giorno che la strada vicino alla pianta si incurva. Chi si immaginava che le radici arrivassero a fare tutto questo?


Polarità
Tutto ciò verso cui tendiamo, inevitabilmente nutre anche l’opposto. Se si potesse ridurre la velocità di rotazione della terra per aumentare le ore di luce aumenterebbero comunque anche le ore della notte, cioè non si può mai ottenere un puro risultato univoco.
Grandi operatori di pace ed amore sono rimasti vittime della violenza, come pareggio per la unilateralità che hanno seguito. Gesù promulga l’amore, ma dice di amare gli altri come se stessi: un lungimirante esempio di equilibrio che afferma una sintesi nell’unità. La nostra realtà è duale mentre quella che vi si contrappone fa parte dell’Unità che è in un altro regno, in un altra realtà.
Vorrei rassicurare sul fatto che la malattia serve a mantenere il piatto della bilancia in equilibrio, è l’adattamento che impedisce la morte, la unilateralità. In un piatto c’è ciò che vogliamo e nell’altro c’è ciò che non vogliamo o che non riconosciamo in noi e di noi ma che esiste ed emerge con più forza quanto più noi lo neghiamo.
Gesù non ha sconfitto il diavolo, semplicemente lo ha incontrato ed è stato tentato, quindi ha preso consapevolezza del suo potenziale lato oscuro, che esiste per natura, poi ovviamente ha saputo scegliere per il bene, ma per riscattare l’eccessivo lato oscuro dell’umanità ha dovuto bilanciare “subendo” la morte, il tradimento, il rinnegamento, e quindi attraverso il suo sacrificio (che seppure per il bene si esprime attraverso il male), perché solo in questo modo le cose possono convivere sulla Terra. Anche i Santi con tutto il bene che fanno incontrano difficoltà di vario genere o una salute poco stabile perché vengono inseguiti dal loro contropolo.


Giudica e sarai ammalato
Tutti i grandi maestri hanno insegnato a non giudicare, quindi non giudichiamo anche la malattia, non giudichiamo i nostri stati d’animo e le nostre emozioni, e tuttalpiù limitiamoci a prendere atto che esistono dei lati contrapposti. Un buon esercizio per compensare la bilancia è perseguire ciò che crediamo come bene, e ricordare che anche fare l’esatto contrario è concepibile (Osho si esprime molto tramite le contraddizioni); questo serve a portare luce nell’ombra e far appacificare le due parti, ridurre la tensione tra loro.
Il lato oscuro che è l’inconscio non racchiude per forza solo il male ma anche delle nostre qualità buone non riconosciute, quindi vale la pena andargli incontro.


Abbraccia la vita
La malattia racchiude sempre un simbolo che deve essere consapevolizzato ed accettato.
Quindi l’accettazione è un esercizio importante per tutti noi perché è uno degli elementi per giungere alla guarigione specie in questa società spostata sull’aggressività (polo contrapposto dell’accettazione). Non possiamo non riconoscere che tutto il dolore che ci circonda in questa epoca tragga origine dalla non accettazione (che è la negazione del polo femminile).
Se abbiamo la possibilità di vivere un evento sgradevole, abbiamo contemporaneamente la possibilità di trovare la controparte che serve ad accettarlo e riportare l’equilibrio (come l’azione dei fiori di Bach).
Quando pensiamo di non farcela, una sorta di resistere all’accettazione, è lì che proviamo gli effetti dello squilibrio e di massima tensione ed è li che può radicarsi la nuova comprensione.
Anche chi vive il proprio lato oscuro come fosse l’unico, alla fine per bilanciare cambia e passa all’altra parte, come ad esempio San Paolo di Tarso, i pentiti, o le persone che hanno provato tutto ed ad un certo punto “mettono la testa a posto” .

Questo in fondo è buono, cioè è giusto sbagliare se serve a mettersi in cammino per poi tornare come fece il figliol prodigo, mentre chi non si è mai allontanato non riceve lo stesso trattamento. Come dire: chi non risica non rosica.
Come trasformo la malattia in opportunità? Intanto amandola come si amerebbe un figlio, una parte di sé, che sia buona o cattiva; domandandosi quale simbolo evoca un certo tipo di sofferenza ed a quale parte di se stessi potrebbe contrapporsi. Ad esempio se ci si accorge che la mente corre significa che bilancia un non fare materialmente le azioni a cui si aspira. Oppure una cistite potrebbe compensare una zavorra che ci si sente addosso e da cui si sfugge o che non si sa lasciar andare (poi ogni simbolo va ricollocato su una situazione specifica).

Quando arriva la febbre dovremmo essere contenti: intanto dalle statistiche sembra che per gli anziani che fanno un’ influenza all’anno ci sia un minore rischio di infarto per quell’anno, inoltre il sintomo segna un momento di bilanciamento tra le nostre due parti e sarebbe importante sfogarlo naturalmente o solo con rimedi che non blocchino la reattività dell’organismo, sennò si vanifica l’intelligenza del corpo e si postpone un carico maggiore per il futuro.
Tra le materie da insegnare dovrebbe esserci anche la lettura dei simboli e dei sogni, utili specchi e compensatori di cosa bolle in pentola (a pressione!).
Ora non si può fare di tutta l’erba un fascio, però la malattia ha in sé un potenziale di crescita personale, anche per chi ci sta vicino, e se si imparasse ed essere moderati e capaci di vedere il lato opposto delle cose la vita ci strattonerebbe di meno e potremmo comunque perseguire nel fare il bene, ma in maniera più oculata, oppure coerenti col fatto che a volte stiamo offrendo la nostra vita per gli altri.
Il bello di lavorare con le piante è che queste non avvelenano e sono vive, e nel contempo aiutano la persona ad arrivare a comprendere meglio i simboli della propria malattia perché ogni pianta ha un simbolismo profondo che Paracelso chiamava “signatura rerum” che interagisce appunto con le cause simboliche della malattia mentre il farmaco blocca questo aspetto e può essere utile tuttalpiù per modulare o prendere tempo ma non per guarire a questi livelli profondi (tranne per effetto placebo dello stesso).

Aver a cuore la vita dovrebbe aiutarci a comprenderne il mistero che cela ma tutta la confusione in cui siamo immersi ci allontana dal cogliere i simboli e dalla semplice osservazione della realtà, catapultandoci in un mondo ingiusto ed ostile. Se il leone mangia la gazzella non c’è il male ma c’è solo il chiudersi di un equilibrio che non si assolutizza in quell’atto ma in un equilibrio di un macrocosmo, uguale al microcosmo di un organismo vivente o di una singola cellula. Per cui guardando tutto il contesto non vince il più forte ma vince l’equilibrio, che scaturisce tra forza e cooperazione. Quel leone è come un globulo bianco che riduce la presenza di batteri nell’organismo. Se sapessimo accogliere la vita in toto non esisterebbe più la malattia perché sapremmo riconoscere in ogni evento il fluire invece dello sbarramento e saremmo interessati dai simboli più che dai sintomi.
Il termine “malattia” dal dizionario Treccani viene interpretato come deviazione, ed è proprio il deviare, il cambiare, che comporta lo sforzo antipatico all’essere umano e che rimandato assume dei connotati sempre più importanti per meritare l’adeguata attenzione. È per questo che siamo noi i responsabili della nostra salute e dare colpe all’esterno non risolverà mai nulla.
Per questo Bach ha messo a disposizione 38 fiori che evocano 38 simboli o archetipi, ciascuno utile a percepire una determinata consapevolezza e quindi una guarigione.
L’amore non è scegliere cosa amare ma è rivolto a tutto, all’intera esistenza, compresa la malattia e questo aprirsi a tutto non può che riunire nella completezza dell’essere che realmente siamo e perché avvenga questo serve la libertà che scaturisce come nelle fiabe (simboli archetipici) attraverso la deviazione (il ribellarsi al re, alla strega, ecc) che comporta il superamento delle prove e che condurrà poi tutti al : “e vissero felici e contenti”.

di Salvatore Satanassi – naturopata

da RemediaBlog del 5/2/2914

Pubblichiamo volentieri gli auguri per il nuovo anno che Matt Traverso ci ha inviato per condividerli con tutti i nostri amici e soci.

alba-a-camminamente.
"Il più bel regalo che puoi fare alle persone che ami è la tua felicità."

Ciao Enrica,

allora sei riuscita a sopravvivere alle festività?
A parte gli scherzi, spero vivamente tu ti sia riposata e ricaricata durante queste vacanze.
E adesso è il momento di pianificare il 2014. Questo è qualcosa che faccio tutti gli anni durante questo periodo e ti incoraggio vivamente a fare lo stesso.
Un nuovo anno è sempre un'opportunità per fare nuove scelte, adottare nuove abitudini, nuovi standard, nuovi rituali. Innanzitutto considera tutti i tuoi momenti magici e i raggiungimenti del 2013. Scrivi le difficoltà che hai dovuto superare e tutto ciò che hai imparato. Fai un bel brainstorming degli obiettivi più importanti che vuoi realizzare nel 2014. Scegli i più entusiasmanti e visualizzali vividamente e costantemente. Vedrai che questo semplice esercizio di visualizzazione fa letteralmente magie, tanto semplice quanto geniale.
Non dimenticarti di ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei tuoi momenti più significativi e importanti, la gratitudine è il vero segreto di una vita piena di gioia e soddisfazione. Quindi un GRAZIE immenso da parte mia per il tuo continuo impegno a rendere possibile questo miracolo che chiamiamo Vita sempre più magico per tutti.

Per favore promettiti che non cadrai più nella trappola del posticipare o rimandare di vivere i tuoi sogni, raccontandoti la scusa che non è ancora il momento buono. Milioni di persone muoiono ogni anno sempre in attesa che arrivi quel fatidico 'momento'. Una cosa è certa, il momento ideale non arriverà MAI. Ci saranno sempre innumerevoli intralci e ostacoli. Sta a noi creare il momento "perfetto", il momento "ideale", il momento "buono".
Ricorda le parole del formatore No. 1 al mondo, ossia il carpentiere di Galilea: "Dov'è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore". Fare ciò che veramente ami non è soltanto il segreto della felicità, ma anche della fiducia, sicurezza, coraggio, amore, prosperità, passione, integrità, gratitudine. Fare ciò che ami non è soltanto un'opportunità, un'occasione, un privilegio. In realtà è anche un dovere, un Dharma, una responsabilità.. "To thine own self be true."
Ti auguro quindi di essere totalmente te stessa quest'anno, e sempre.

A presto
Matt

"Sono certi momenti che danno significato alla vita: non aspettare che accadano, creali!"


http://www.matttraverso.com/

Serate-culturali-solime.
Rosa-di-Biccari.
Ansia Insonnia e stress

La Dott.ssa Rosa di Biccari

ll nostro corpo riesce ad adattarsi ai cambiamenti. Ma quando questi cambiamenti sono troppo repentini e frequenti come nella vita moderna, il nostro corpo non riesce più a fronteggiarli. L'organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri, la produzione di sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina viene compromessa.
I sintomi dello stress sono evidenti: frequente sensazione di stanchezza generale, accellerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera allo stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere i concetti, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie. Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare. Se la glicemia si abbassa gli stati di stress possono intensificarsi notevolmente. Inserire quindi nella dieta succhi di carota, centrifugati di verdure e frutta.
Consumare alimenti come le banane, pomodori crudi e meloni, che contengono potassio, minerale indispensabile per il buon funzionamento del sistema nervoso e non dimenticate cibi ricchi di magnesio, come alghe, germe di grano, mandorle, tofu e miglio.
Occorre prima di tutto riequilibrare corpo e mente con i fiori di Bach. Questi fiori possono essere di grande aiuto in caso di disturbi da ansia. Si prendono 4 gocce di un fiore 4 volte al giorno, lontano dai pasti, fino al miglioramento dello stato d'animo.
Agrimony: questo fiore è l'ansiolitico per eccellenza, il rimedio che “smaschera” ciò che nascondiamo dentro di noi e lo porta a galla, diminuendo la pressione interna.
Aspen: le persone che hanno bisogno di Aspen sono sensibili all'ambiente circostante, alle brutte notizie. Si tratta di un'ansia totale e indistinta, che si manifesta con sensazioni oscure, presagi di sventure in arrivo, timori non razionali.
Cherry Plum: Si vive in uno stato di eccessiva tensione, troppo pressati da eventi o da qualche conflitto, il sistema nervoso comincia ad essere logorato. Si percepisce questo stress psichico, ci si sente vicini al crollo, temendo che questo sia inevitabile e irreversibile, fino a portare alla perdita della ragione.
Chicory: E' il rimedio per quelli che si preoccupano molto delle necessità altrui; tendono ad essere stracolmi di attenzioni verso i figli, familiari, amici, trovando sempre qualcosa da rimettere in ordine. Elm: Quando per lungo tempo il soggetto ha sopportato un oggettivo sovraccarico di impegni e/o responsabilità, l'esaurimento delle energie psicofisiche, può portare ad uno stato ansioso, spesso accompagnato da depressione.
Impatiens: Veloce nel pensiero e nell'azione. Il tipo impatiens vive una tensione ansiosa costante, di cui però raramente è consapevole, sebbene vi siano evidenti ripercussioni anche sulle sue funzioni fisiologiche.
Mimulus:l'ansia è concreta, centrata sulla paura del mondo. Si manifesta ogni volta che la persona deve affrontare un'esperienza che implica un giudizio, per esempio un esame, un colloquio di lavoro ecc.
Rescue Remedy:Applicazioni: svenimenti, incidenti, confusione mentale, cadute, contusioni, slogature, ferite, reazione isterica a ciò che accade, lutti, prima e dopo il parto, prima di un processo, lite in famiglia, lavorare sotto stress, separazione, esami, tenere un discorso, un colloquio di lavoro.
Di notevole aiuto sono anche tutte le erbe medicinali rilassanti quali lavanda, melissa, valeriana, passiflora, tiglio.

 


rosa-logo.

Azienda Agricola e Laboratorio Cosmetico delle Dott.sse Ferrari


PRODUZIONE ARTIGIANALE PROPRIA CON FIORI ED ERBErosa-selvatica OFFICINALI



Rosa Selvatica è una piccola azienda a conduzione familiare che con passione e amore, nel massimo rispetto della natura e dei suoi ritmi, coltiva e raccoglie le erbe officinali e i fiori selvatici in luoghi pulsanti di energia e lontano da fonti di inquinamento, trasformandoli in cosmetici naturali e biologici ottimi per la salute, il benessere e la bellezza del corpo e della mente.

Un prodotto cosmetico di buona qualità è di fondamentale importanza, basti pensare che il nostro corpo respira di più attraverso la pelle che non attraverso i polmoni. E' pertanto necessario evitare che i tanti ingredienti di sintesi, chimici, derivati dal petrolio, conservanti..., vengano introdotti, attraverso la pelle nel nostro corpo causando problemi alla salute.

Nel nostro piccolo laboratorio seguiamo scrupolosamente tutte le fasi della lavorazione dei nostri cosmetici, dalla coltivazione e dalla raccolta selvatica delle erbe officinali, all'estrazione delle loro preziose proprietà; dalla produzione al confezionamento ed infine la commercializzazione.

Creme per il viso e per il corpo, oli e pomate curative, shampoo, detergenti, tonici, deodoranti, oli essenziali, acque aromatiche ... e molto altro ancora, creato tutto in modo RIGOROSAMENTE ARTIGIANALE.

Alla base del nostro operare c’è un costante e continuo lavoro di studio e di ricerca, in quanto è nostro desiderio migliorare sempre di più i nostri prodotti per poter contribuire ad avvicinare l’uomo alla natura, alla sua armonia, nel rispetto delle sue leggi.

rosa-selvatica-viso. rosa-selvatica-stand.

www.rosaselvatica.it
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Via Dei Gonzaga 183/B, RE. Tel: 0522 531226

crescere-figli. Cosa sono i figli?

Sono il modo che ha inventato la nostra specie per raggiungere l’immortalità.Il tentativo è di lanciare attraverso il DNA “tutto ciò che siamo” nel futuro.

Serve l’amore per fare i figli.Per farli materialmente. Ogni evento stressante rischia di distogliere energia ed attenzioni da questo compito primario. Far l’amore è bello, è ludico, è fonte di salute, ma, alla fine, è ancora il mezzo migliore per fecondare una nuova vita.L’amore serve poi per crescerli i figli.Se non investiamo tempo, progettualità, educazione, non creeremo quell’attaccamento e quelle sicurezze che permetteranno ai nuovi venuti di affacciarsi al mondo senza troppe fragilità. 
Attenzione però, anche il troppo amore può danneggiare.I figli non sono nostre proprietà.Il nostro compito è proteggerli, aiutarli a superare gli ostacoli incoraggiandoli, ma, al momento opportuno, dobbiamo tagliare il cordone ombelicale e spingerli all’autonomia. Perché i nostri figli possano fare meglio di noi, occorre superare il nostro egoismo possessivo e staccarci da loro. 

Il cammino con i figli.

Il camminare consapevole, fra i tanti pregi, ha anche quello di contenere in sé gli elementi essenziali di un sano approccio al  diventare grandi. Contatto con la realtà vera del percorso e della natura attraversata, stimolando senso di scoperta ed avventura.Contatto con le persone in carne ed ossa incontrate nel viaggio, guardandosi negli occhi e parlandosi con sincerità.Contatto col nostro spazio interiore, perché le lunghe ore dell’andare favoriscono le capacità meditative.Col cammino educhiamo i nostri figli alla sensorialità, alla relazione, all’introspezione e, perché no, al saper reggere la fatica e gli inconvenienti.
C’è un ulteriore ed attualissimo compito.Se consideriamo i primi importanti studi sui danni al cervello di un uso eccessivo delle macchine intelligenti, capiamo a fondo l’importanza di controbilanciare la tecnologia spersonalizzante con pratiche che privilegiano corpo ed emozioni.Le nuove generazioni crescono modellandosi su strumenti artificiali sempre più veloci, potenti e freddi.Così facendo si perde empatia per la vita interiore degli altri, che si apprende solo per contatto diretto.Creando realtà immaginarie e virtuali, si perdono per strada le nostre doti più avanzate, in cui ci siamo specializzati per migliaia e migliaia di anni, che sono quelle empatiche e relazionali. 
Se camminiamo nella natura coi bambini li salviamo da un monocervello iperintelligente, ma deprivato della possibilità di riconoscere ed esprimere il calore umano.

Guido Ulula alla Luna

La compagnia dei cammini

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