precisazione-reflessologia-melissa-ranuzzi
Salve a tutti, purtroppo nella fase di correzione della bozza dell'articolo sulla reflessologia plantare, mi è sfuggita una piccola imprecisione che riguarda il periodo in cui possiamo intravedere l'inizio di quella che verrà conosciuta appunto come reflessologia plantare e per dovere di cronaca , vorrei indicarvelo.
Erroneamente ho scritto metà '800, ma in realtà avrei dovuto scrivere metà '900, indicativamente.

Siamo intorno agli anni '20 quando Eunice Ingham approfondisce gli studi del Dott. Fitzgerald, il medico otorinolaringoiatra che aveva trovato relazioni tra le compressioni delle dita delle mani, gomiti, polsi , caviglie e dita dei piedi al fine di portare analgesie in altre zone del corpo.

Appassionandosi a tutto ciò, si concentrò soprattutto su mani e piedi, e notò che proprio i piedi risultavano particolarmente sensibili.
Sperimentando, riuscì a tracciare quella che possiamo indicare come prima mappa reflessologica e siamo arrivati ai primi anni '30, poi nel 1938 pubblica il suo primo lavoro "Stories the Feet Can Tell" – "Storie che i Piedi possono raccontare".

Grazie a tutti,

Melissa Ranuzzi   
Reflessologa Zu
Operatrice DBN 
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Bibliografia
Vol.1 di REFLESSOLOGIA ZU – VIA DI INIZIAZIONE AL TAO di Alfredo Esposito Baldassarre, Edizioni ZU CENTER

Per informazioni e trattamenti

Melissa-reflessologia

Secondo voi è utile farsi massaggiare?

Siiiiiiiii, naturalmente!

Fatelo spesso, investite in questo piccolo piacere della vita, fatelo tutte le volte che potete, fatevi massaggiare, massaggiate i vostri famigliari, otterrete tanti benefici.
Lo so, più facile a dirsi che a farsi. La maggior parte delle volte che ci regaliamo un massaggio, siamo accompagnati dal senso di colpa perché lo viviamo come un lusso, non come una antica pratica di benessere. E’ così infatti: quando ancora la medicina allopatica non era diffusa, il massaggio e altre tecniche corporee, erano rispettati e praticati nella cultura popolare, assieme alla erboristeria, proprio come prima risorsa utilizzabile per il benessere degli individui. La pelle, il più esteso organo emuntore che abbiamo (si respira più con la pelle che con i polmoni), è altamente innervata, permette di stimolare tutto l'essere vivente.
Pensate a come la mamma di un mammifero lecca il suo cucciolo appena nato e finché ha bisogno di essere accudito; non è solo per pulirlo, ma anche per stimolarlo, che meraviglia!
In ogni cultura, in ogni fascia climatica, la saggezza popolare ha sviluppato tecniche di massaggio e benessere per la salute della comunità; ad esempio: il massaggio thailandese, nasce in un clima caldo umido e per questo la sua prerogativa è quella di lavorare sulle articolazioni sofferenti a causa dell'umidità; mentre nei climi secchi desertici, dove soffia un vento altamente ionizzante come lo scirocco, che "asciuga", nasce la pratica del bagno turco che ha la funzione di fornire caldo umido, e così via. La saggezza popolare ha sempre messo a punto sistemi semplici, fruibili da tutti.
E in tutto questo, la Reflessologia Plantare come si colloca? Essa nasce in epoca recente , circa metà secolo Ottocento, in Occidente, in un periodo dove oramai erano anni che il piede era protetto dalle calzature e perciò aveva una certa sensibilità, poteva "raccontare delle cose"....
Quindi non è una tecnica antica e nemmeno orientale....ma cosa vi sto dicendo : non lo dice Wikipedia.
Ebbene sì , in nessun testo di MTC si parla di reflessologia intesa come trattamento di tutto il corpo riflesso in una piccola parte di esso. Si parla di tocco del piede nel massaggio, ma come parte del corpo.
D'altra parte, avete presente come venivano torturati i piedi delle donne cinesi? Fasciandoli e deformandoli fin dalla tenera età.
Ma non c'è niente di male a non essere antichi e orientali.
Nella reflessologia ZU invece, si uniscono il mondo occidentale e orientale, il massaggio reflessologico viene affiancato dalla visione taoista, dai concetti Yin/Yang, pieno e vuoto....
Per questo motivo nei trattamenti, si può agire anche sulla componente energetica del problema, attraverso l'utilizzo dei meridiani, divenendo una pratica completa.
Vi ricordo che ogni disagio manifestato è sempre composto da 3 componenti: organica, energetica e psicosomatica.
Attraverso il piede possiamo evidenziare quale delle 3 è prevalente ed orientare così il trattamento in modo efficace.
Le caratteristiche particolari della Reflessologia Plantare sono :

1. Agisce sulla componente involontaria della muscolatura, vale a dire che i progressi indotti dal massaggio vengono depositati e registrati nella parte più profonda del nostro cervello, a livello ipotalamico ( quando invece impariamo a ballare, impariamo un nuovo esercizio fisico, usiamo la muscolatura volontaria e tutto ciò viene "depositato"a livello di corteccia cerebrale), donando benefici più duraturi.

2. Permette di agire sugli organi emuntori indirettamente, perciò senza controindicazioni, in modo efficace, promuovendo una profonda disintossicazione

Al prossimo appuntamento, con altre curiosità

Melissa Ranuzzi   
Reflessologa Zu
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